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Abbattiamo la deforestazione

giovedì 12 maggio 2011
scritto da admin

Questo spot, giocando sull’ironia e la simpatia, ci mostra una cruda realtà:
la deforestazione, un fenomeno sempre più allarmante e in via di sviluppo.

Per analizzare la situazione, ecco alcuni dati sulle aree disboscate forniti dalla FAO
(Food and Agricoltural Organization of the United Nations):
• Nella sola Indonesia, 74 milioni di ettari di foreste in cinquant’anni.
• In Amazzonia, un’area grande come la Grecia in sette anni.
• Nel mondo, un territorio vasto come l’Egitto in dieci anni.
• Ogni anno fra gli 11 e i 15 milioni di ettari di boschi in tutto il mondo.
• Ogni tre secondi l’equivalente di un campo di calcio.

Coop ha lanciato il progetto Boschi e Foreste, iniziativa per contrastare la deforestazione e favorire l’aumento di produzioni ecosostenibili entro il 2015:
“Ogni tre secondi scompare l’equivalente di un campo di calcio e già oggi con le nostre azioni sui prodotti a base carta ogni anno salviamo l’equivalente di oltre 500 campi di calcio. Il nostro obiettivo è raddoppiare il risultato alla fine della campagna”.

Si prevede che entro la fine del 2011, nell’ambito della campagna promossa in collaborazione con Greenpeace, Wwf e Legambiente, i mobili da arredo saranno prodotti con legno certificato Fsc o Tft. Mentre la carta utilizzata per la comunicazione è già riciclata post consumo o certificata. Inoltre tutti i prodotti a marchio Coop a base carta sono realizzati secondo rigorosi standard di ecosostenibilita’ come Fsc o con cellulosa riciclata.

Coop Italia ha messo a disposizione un portale web, chiamato CoopAmbiente, http://www.coopambiente.it, dedicato alle iniziative intraprese a favore dell’ambiente.

Ogni consumatore puo’ tramite un gesto quotidiano dare un contributo alla salvaguardia di boschi e foreste.

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Usa solo l’essenziale

giovedì 7 aprile 2011
scritto da vale

Mi piace l’ambient advertising proposta dalla Denver Water, società che gestisce l’acqua nella città americana di Denver in Colorado. “Use only what you need” (Usa solo l’essenziale) è l’headline che senza mezzi termini ci sprona a non sprecare un bene prezioso come l’acqua. E’ un modo come tanti (molto efficace) per attirare la nostra attenzione su problemi che investono la nostra società mondiale. E’ un dato di fatto: l’acqua è un bene comune per tutti. Allora perché sprecarlo? Lo spreco d’acqua dolce potabile è un problema molto attuale. In quest’ultimo secolo la crescita della popolazione mondiale ha conosciuto un’accelerazione mai vista nel corso della storia, di pari passo con l’industrializzazione, quindi della produzione complessiva e dei bisogni dei popoli. Tutto ciò ha comportato un aumento incontrollato del fabbisogno d’acqua. La diamo per scontata. Basta aprire il rubinetto ed eccola che ne fuoriesce. L’acqua, che per la sua scarsità in alcune zone del globo viene anche chiamata “oro blu”, viene usata per scopi differenti: per bere, per cucinare, per lavare i piatti, per fare la doccia, per tirare lo sciacquone. I Paesi industrializzati la usano anche  nell’agricoltura e nelle fabbriche; queste ultime per i vari impieghi la inquina, sprecandola ulteriormente. Quello che  dovrebbe far riflettere nella nostra società è l’andamento fortemente sbilanciato dei consumi. Il consumo giornaliero medio della popolazione dei Paesi in via di sviluppo si aggira sui 20 litri, contro i 213 litri Italiani e i 600 litri Usa con il risultato complessivo di un consumo dell’88% delle risorse idriche da parte dell’11% della popolazione mondiale. Pensiamo al problema in piccolo, pensiamolo relativo al nostro Paese. Quanta acqua consumiamo ogni giorno in maniera responsabile? Nell’Unione Europea Secondo i dati forniti dall’EUROSTAT l’Italia è il Paese con più elevato livello di consumo d’acqua per usi domestici. Dei 213 litri d’acqua potabile consumati quotidianamente solo 3 servono per bere. Come evitare gli sprechi? Se un rubinetto perde 30 gocce al minuto in un anno spreca circa 24.000 litri d’acqua. Chiudendo il rubinetto mentre si insaponano i piatti si risparmiano circa 8 litri d’acqua a volta. Lo stesso vale per lavarsi i denti, preferire la doccia alla vasca da bagno (ricordandosi di chiudere l’acqua quando ci si insapona), lavatrici e lavastoviglie dovrebbero essere usate solo a pieno carico. Sono piccoli accorgimenti che servono a fermare gli sprechi d’acqua, a non privarne chi ne ha più bisogno, a ricordarci che “l’oro blu” è il bene più prezioso che abbiamo ed è da salvaguardare per il bene dell’umanità. Usa solo l’essenziale! Prima che l’acqua si esaurisca definitivamente, chiudiamo il rubinetto.

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Advertising sensibile alla sorte del pianeta?

giovedì 7 aprile 2011
scritto da vale

Nell’immaginario collettivo il pubblicitario è un calcolatore attento al ritorno economico delle sue campagne e la comunicazione un potente strumento nelle sue mani. Di certo la comunicazione pubblicitaria non ha intenzione di diventare una paladina ecologista ma molte agenzie di comunicazione ultimamente sono più sensibili ai temi dell’ecologia e della salvaguardia del pianeta. In parte lo fanno per un ritorno di immagine, senza dimenticare che l’impatto che una campagna ha sul consumatore è molto più efficace di un meeting di sensibilizzazione ad hoc. Tanto più se la campagna in questione parla di un’azienda che non ha bisogno di tante parole per farsi ascoltare.
GLOBAL WARMING READY è la campagna Diesel che nel 2007 ha affrontato il problema del riscaldamento globale. Chi veste Diesel è pronto per qualsiasi evenienza ma con tono ironico è riuscita senza dubbio a puntare i riflettori su un tema importante in modo originale ed accattivante.

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