Usa solo l’essenziale

Mi piace l’ambient advertising proposta dalla Denver Water, società che gestisce l’acqua nella città americana di Denver in Colorado. “Use only what you need” (Usa solo l’essenziale) è l’headline che senza mezzi termini ci sprona a non sprecare un bene prezioso come l’acqua. E’ un modo come tanti (molto efficace) per attirare la nostra attenzione su problemi che investono la nostra società mondiale. E’ un dato di fatto: l’acqua è un bene comune per tutti. Allora perché sprecarlo? Lo spreco d’acqua dolce potabile è un problema molto attuale. In quest’ultimo secolo la crescita della popolazione mondiale ha conosciuto un’accelerazione mai vista nel corso della storia, di pari passo con l’industrializzazione, quindi della produzione complessiva e dei bisogni dei popoli. Tutto ciò ha comportato un aumento incontrollato del fabbisogno d’acqua. La diamo per scontata. Basta aprire il rubinetto ed eccola che ne fuoriesce. L’acqua, che per la sua scarsità in alcune zone del globo viene anche chiamata “oro blu”, viene usata per scopi differenti: per bere, per cucinare, per lavare i piatti, per fare la doccia, per tirare lo sciacquone. I Paesi industrializzati la usano anche  nell’agricoltura e nelle fabbriche; queste ultime per i vari impieghi la inquina, sprecandola ulteriormente. Quello che  dovrebbe far riflettere nella nostra società è l’andamento fortemente sbilanciato dei consumi. Il consumo giornaliero medio della popolazione dei Paesi in via di sviluppo si aggira sui 20 litri, contro i 213 litri Italiani e i 600 litri Usa con il risultato complessivo di un consumo dell’88% delle risorse idriche da parte dell’11% della popolazione mondiale. Pensiamo al problema in piccolo, pensiamolo relativo al nostro Paese. Quanta acqua consumiamo ogni giorno in maniera responsabile? Nell’Unione Europea Secondo i dati forniti dall’EUROSTAT l’Italia è il Paese con più elevato livello di consumo d’acqua per usi domestici. Dei 213 litri d’acqua potabile consumati quotidianamente solo 3 servono per bere. Come evitare gli sprechi? Se un rubinetto perde 30 gocce al minuto in un anno spreca circa 24.000 litri d’acqua. Chiudendo il rubinetto mentre si insaponano i piatti si risparmiano circa 8 litri d’acqua a volta. Lo stesso vale per lavarsi i denti, preferire la doccia alla vasca da bagno (ricordandosi di chiudere l’acqua quando ci si insapona), lavatrici e lavastoviglie dovrebbero essere usate solo a pieno carico. Sono piccoli accorgimenti che servono a fermare gli sprechi d’acqua, a non privarne chi ne ha più bisogno, a ricordarci che “l’oro blu” è il bene più prezioso che abbiamo ed è da salvaguardare per il bene dell’umanità. Usa solo l’essenziale! Prima che l’acqua si esaurisca definitivamente, chiudiamo il rubinetto.

Leave a reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *