Banrock Station e Mind the Curb: comunicazione sensoriale al naturale.


Immaginate una realtà parallela in cui vengono rispettati i delicati equilibri dell’ecosistema, favorendo un basso impatto ambientale, in cui il rispetto per la natura è il primo fondamentale valore assoluto. Una società che si è resa conto che lo sviluppo sociale non deriva dalle intuizioni umane ma passa attraverso gli insegnamenti e le regole che ogni giorno sempre più la nostra terra (la madre terra) ci svela. Un mondo che vive in armonia con l’ambiente di cui facciamo parte. Bello vero? Qualcosa sta fermentando anche nella nostra realtà, non solo la moda o l’architettura, ora anche la pubblicità. Dall’Inghilterra la prima Agenzia di Comunicazione “naturale” al mondo. Si chiama Mind the Curb (www.mindthecurb.com) e ha sede a Londra. La sua mission? Creatività d’avanguardia al servizio dell’ambiente. Per la realizzazione delle sue campagne di comunicazione e marketing per grandi marchi utilizza solo elementi naturali o ecosotenibili. Il suo obiettivo? creare soluzioni mediatiche efficaci, impattanti e naturali, perché non è importante ciò che viene detto in una campagna ma lo è anche il mezzo che viene usato. I media che usa sono tutti sotenibili, di grande impatto e creatività che lasciano una forte traccia di consapevolezza al minimo costo per l’ambiente. Si va da ampi murales cittadini a grandi disegni nei campi o sulle spiagge, da gadget con luci Led e sculture di legno a manifesti realizzati con materiali eco. Ultima sua trovata il marketing sensoriale. Cos’è il marketing sensoriale? È una forma di promozione pubblicitaria di un servizio o di un prodotto mirata a coinvolgere tutti e 5 i sensi. Non si affida solo alla grafica e all’audio, cerca di comunicare con ciascuno dei cinque sensi umani. Gli obiettivi del marketing sensoriale dovrebbero essere quelli di lavorare su una comuncazione multilivello. Ci sono due idee principali alla base di questo. In primo luogo, ogni sensazione umana che viene ignorata è un viale di comunicazione non utilizzato. In secondo luogo, marketing o pubblicità non operano in un ambiente sterile, quindi ci saranno sempre, per esempio, i suoni e gli odori presenti; solo non necessariamente i più favorevoli alle attività di marketing o di pubblicità in atto. Per questo si avvale di tecnologie all’avanguardia in combinazione con collaudate metodologie per incorporare elementi della vista, udito, olfatto, gusto e tatto. In tal modo, è in grado di comunicare con il target più in profondità, creando veramente ambienti immersivi, aumentando notevolmente il coinvolgimento emotivo. In questo modo le connessioni mentali per le marche sono rafforzate da interazioni fisiche. L’esperienza reale di un individuo può essere uno strumento incredibilmente potente nella commercializzazione del prodotto, guidare le vendite, migliorare l’immagine, la percezione del marchio, la fidelizzazione dei clienti e aumentare la sensibilizzazione. Certo che se si ha in aggiunta la fortuna di avere un cliente come Banrock Station (casa vinicola con sede in Australia www.banrockstation.co.uk) da sempre sensibile all’ambiente, tutto diventa ancora più semplice e stimolante. L’affissione “vivente”, realizzata con fiori ed erba interrati, e materiali ecocompatibili, recita: “Banrock Station dona 30.000 £ per aiutare a preservare 2.100 acri di fiori di campo Britannici, che sono un habitat importante per le api e le farfalle.” La gente che vi passa sotto può interagire con essa, semplicemente innaffiandola, invitata da un cartello su una pompa con su scritto “INNAFFIAMI”.

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