Animali vittime dei test cosmetici

La campagna stampa commissionata dall’ENPA targata Lowe Pirella Fronzoni 2010 recita:
“Aiutaci ad aiutare gli animali vittime dei test cosmetici. Invia un sms al numero 48585 per donare
1 euro e contribuire a creare un centro di riabilitazione.”

Semplice, vera, forte, secca, dura. Costringe a non voltare le spalle, a essere compassionevoli, ad aprire gli occhi, a compiere una piccola ma grande scelta nel momento in cui si decide di comprare un prodotto piuttosto che un altro. Comporta una responsabilità nei confronti del mondo animale, ad essere più sensibili a un fondamento base che dovrebbe esistere per ogni forma vivente: rispetto per la vita, per gli animali e tutte le altre forma di vita.

La lotta alla vivisezione è una lotta lunghissima e mondiale, ostacolata da interessi capitalistici di aziende farmaceutiche e cosmetiche in prima linea. Sono tanti i comitati, le associazioni, le organizzazioni non governative ambientaliste nazionali e internazionali che si battono ogni giorno per la salvaguardia dell’ambiente e in particolar modo degli animali. Lottano affinché tale crimine venga finalmente riconosciuto come tale e debellato. In Italia questa barbarie è tornata agli occhi e alle orecchie della gente con il caso Green Hill. Vittime di questo lager per animali sono stati i tenerissimi cani beagle.

Cos’è la vivisezione/sperimentazione sugli animali?
La Vivisezione è sinonimo di sperimentazione animale. Il termine viene applicato ad ogni tipo di sperimentazione sugli animali, specie se provoca sofferenza ai soggetti, sia che vengano sezionati o no.
I test più diffusi consistono nell’indurre su un campione animale specifiche patologie e verificare la reazione a farmaci, a pratiche terapeutiche e a cosmetici. Agli animali possono essere per esempio inoculate sostanze chimiche, batteri o virus; possono essere effettuate mutilazioni; possono essere esposti a radiazioni e così via. Dunque il termine vivisezione si applica a tutta la sperimentazione atta a causare sofferenze sia fisiche sia psichiche.

Una realtà dura, agghiacciante che ci rende basiti e tutti colpevoli (oggigiorno sul mercato esistono molteplici prodotti esenti da test su animali. Tocca a noi sceglierli o scartarli). Queste torture vengono attuate legalmente non solo su scimmie, cani, gatti, cavie, ratti, conigli, ma anche su cavalli, capre, asini, uccelli, rane, pesci; su ogni specie animale vivente. Vengono mutilati, avvelenati, decerebrati, ustionati, infettati, affamati, assoggettati a privazioni, stress, shock. Un aspetto inquietante della sperimentazione sugli animali è che è una truffa vera e propria: i ricercatori, grazie all’inaffidabilità del modello animale (ogni specie è differente, di conseguenza nessun risultato ottenuto sugli altri animali sarà mai estrapolabile all’uomo), promuovono o condannano un prodotto a seconda  delle attuali esigenze di mercato, ribaltando o smentendo i dati che in passato erano stati acquisiti, secondo i must dell'”industria della salute”. Dunque la vivisezione diventa un alibi per poter sperimentare nell’uomo senza aver alcuno ostacolo di natura burocratica e giuridica. Un gruppo di scienziati britannici dell’Università di New Castle ha trovato un metodo per escludere la sperimentazione sugli animali. Una nuova speranza, per un futuro completamente privo di quei test sugli animali ormai giudicati inutili e inefficaci anche da parte della scienza (leggi articolo).

Perché tra le varie razze canine è stata scelta la razza beagle?
E’ della taglia ideale (peso e dimensioni) per essere maneggiato e imprigionato in gabbie; ha una notevole resistenza fisica: è in grado di sopportare diversi trattamenti (altri animali o razze canine morirebbero al primo colpo); ha una soglia del dolore molto alta; per il suo sistema cardiocircolatorio è adatto alla sperimentazione dedicata alla ricerca medica umana. Ma la caratteristica fondamentale è il suo carattere: socievole, docile, tenero perfino con i suoi torturatori verso i quali non si ribellerebbe mai, non cercherebbe mai di moderli, neppure sotto atroci sofferenze. Da qui la nascita di un vero e proprio business: tantissimi allevamenti con il preciso scopo di fornire beagle alla sperimentazione animale.

Cos’è Green Hill?
È un allevamento situato a Montichiari (BS), dove i beagle vengono allevati esclusivamente per laboratori di ricerca. Da questo allevamento ogni mese più di 250 cani, nati per morire, finiscono tra le mani dei ricercatori vivisettori o sui tavoli operatori. Nel giro di pochi anni Green Hill è diventato uno dei principali allevamenti di cani nel mercato europeo. Un vero e proprio lager diviso in 5 capanni chiusi, asettici, senza spazi all’aperto, senza luce o aria. Rinchiusi all’interno fino a 2500 animali più le varie cucciolate, stipati in file di gabbie con luci artificiali e un sistema di areazione, prima di essere spediti per i vari laboratori. Green Hill da alcuni anni è stata acquisita da un’azienda americana la Marshall Farm Inc. È la più grande fabbrica di cani da laboratorio. Con l’acquisizione di Green Hill e la costruzione di un altro enorme allevamento in Cina, la Marshall sta portando avanti un piano di espansione e di monopolio del mercato. Grazie all’azione di alcune associazioni animaliste è stato fermato il piano di ampliamento di Green Hill che voleva arrivare a 5000 cani. Si può ottenere un cane di tutte le età dai 450€ ai 900€, chi è disposto a pagare di più può comprare una madre gravida, o ottenere trattamenti chirurgici su richiesta come il taglio delle corde vocali o l’asportazione di alcune ghiandole. Per Green Hill e Marshall i cani solo solo merce, oggetti da far riprodurre e vendere, senza alcun scrupolo sul dolore e sofferenza fisica e psichica che andranno a subire.

I clienti?
Laboratori universitari, aziende farmaceutiche, cosmetiche e il più grande laboratorio di tortura animale in europa: Huntingdon Life Sciences. I risultati della campagna contro Green Hill e la lotta contro la vivisezione hanno innescato reazioni a catena nel nostro Paese, da parte di tutti i movimenti animalisti, e hanno dato speranza e ispirazione agli attivisti di tutto il mondo. Le immagini dell’assalto all’allevamento lager rimarranno immagini indelebili simbolo, un gesto di libertà e diritti per gli animali.

Abbiamo il potere di far salire o abbassare la produzione e le vendite di un prodotto.
Dipende tutto da noi. Riflettete bene quando fate la spesa: leggete con cura le etichette
e le indicazioni. Potreste salvare tante vite.

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