Pearthners: il blog "glob sustainable" di rggt. Un luogo dove specchiarsi ma soprattutto un luogo dove riflettere. Qui raccogliamo campagne di comunicazione provenienti da tutto il mondo non solo a tema verde e ambiente ma risparmio energetico e delle risorse, sviluppo sostenibile, difesa dei prodotti locali o benefico e sociale. Persone, Pianeta e Profitto: i tempi non sono cambiati, è semplicemente arrivato il tempo di cambiare.
Il vento, un alito fresco che rinfresca la giornata, portatore di pioggia, veicolo di vita, di sabbia di deserti lontani, profumi esotici, di mondi dimenticati o nascosti, un’energia che scuote le fronde degli alberi, che scompiglia i capelli, che gioca con le foglie, secco o umido, a volte dispettoso, a volte dolce, una grande energia e ricchezza, un prezioso regalo di Madre Natura. Il vento è stata la prima forma di energia rinnovabile (energia eolica), assieme a quella idraulica, scoperta dall’uomo dopo il fuoco, usata per esempio per il funzionamento dei mulini o come propulsione navale con l’utilizzo delle vele. Ancora oggi grazie a tecnologie più moderne dal vento può essere generata una notevole quantità di energia elettrica a basso impatto ambientale. Le applicazioni più tipiche sono i parchi eolici, sebbene possa essere sfruttato in installazioni stand-alone su piccola scala. Oggi, venerdì 15 giugno 2012, si festeggia la Giornata Mondiale del Vento. Dopo l’enorme successo dell’edizione precedente l’ANEV rilancia l’evento per il 2012. La kermesse si terrà presso il Palaenergia ANEV che come tutti gli anni verrà allestito nel Parco dei Daini in Villa Borghese, a Roma ed ospiterà numerosi espositori tra aziende associate e non. Il Global Wind Day è una campagna internazionale volta a promuovere l’energia eolica in quanto fonte pulita ed inesauribile, oltre a sensibilizzare l’opinione pubblica su risparmio energetico, fonti rinnovabili, questioni ambientali. In molte Nazioni ci saranno manifestazioni, incontri e convegni, che oltre a comunicare i vantaggi dello sfruttamento delle fonti alternative di energia si prefiggono di avvicinare la gente a settori tecnici che spesso appaiono troppo complessi. In Italia la manifestazione è coordinata dall’ANEV in collaborazione con EWEA (European Wind Energy Association) e GWEC (Global Wind Energy Association). Per il terzo anno consecutivo l’iniziativa ha ricevuto il Patrocinio del Ministero dello Sviluppo Economico, del Ministero dell’Ambiente, del Comune di Roma e l’adesione del Presidente della Repubblica. Global Wind Day apre il “mistero” dell’energia eolica con Corsi di Formazione e Convegni sull’eolico, cui parteciperanno importanti personalità del settore e di elevato livello scientifico, attività culturali come la Mostra Fotografica (EWEA e GWEC hanno istituito un concorso fotografico internazionale “Wind in Mind”, in cui sono rappresentate 2.300 fotografie da tutti gli angoli del mondo, inviate da oltre 40 Paesi). Inoltre proiezioni audiovisive, laboratori per bambini finalizzati all’apprendimento dell’importanza della risorsa vento per produrre energia attraverso l’unione di gioco e formazione, esibizioni sportive degli sport del vento, come il frisbee freestyle. L’evento rappresenta una grande opportunità per gli operatori del settore eolico che vogliono farsi conoscere, non solo con il proprio stand, ma anche organizzando convegni di carattere tecnico scientifico, workshop ed eventi ad hoc per l’azienda. In occasione del World Wind Day, il 16 e 17 giugno, numerosi parchi eolici italiani saranno aperti al pubblico in nove regioni per visite guidate. Legambiente e ANEV hanno sottoscritto un protocollo per il monitoraggio sull’eolico e l’avifauna. Molti altri appuntamenti di tipo ludico, sportivo e culturale spingono anche i non addetti ai lavori a partecipare alle iniziative legate al tema “vento”, permettendo così alle società presenti di farsi conoscere anche da un pubblico più ampio.
Il 20 giugno, EWEA ha invitato la crème de la crème della scena di Bruxelles a un ricevimento presso il Centro BOZAR (Palazzo delle Belle Arti). La presidenza danese sta sostenendo l’evento e invierà l’ambasciatore danese, saranno inoltre presenti una rappresentanza di Cipro e ENEL Green Power, che ha accettato di sponsorizzare l’evento. L’evento sarà tutto centrato sui benefici che l’energia del vento può portare: l’industria eolica genera posti di lavoro e contribuisce alla crescita europea, così come i combattuti cambiamenti climatici.
Di seguito lo spot Global Wind Day “Io amo l’energia eolica perché!” dove compaiono persone di diverse età e ambiti sociali, dando il loro sostegno per l’energia eolica, asserendo esattamente il motivo: perché è bene per l’ambiente, perché è libero, perché crea posti di lavoro e perché non si esaurisce.
Verde come vivo, come il colore più comune in natura, come essere giovani, come il rinnovamento, questo è il nuovo colore della Musica negli ultimi anni. Verde come il rispetto che porta per l’ambiente, un atteggiamento ecologico, che possa poi ricadere anche nella quotidianità, ecco cosa è successo il 25 novembre a Milano: è stato consegnato a Edison (secondo produttore di energia elettrica in Italia) il primo premio della competizione green ”Best Event Awards 2011″ per aver organizzato e realizzato “Edison-Change the Music”, considerato dalla giuria come il miglior evento in gara che ha saputo coniugare innovazione e creatività con un approccio ecosostenibile e attento all’ambiente, non solo nei contenuti, ma anche nell’aspetto organizzativo e logistico dell’evento stesso. Alla sua quinta edizione, “Edison-Change the Music”, è il primo progetto italiano che mira a introdurre eco-comportamenti nella musica, puntando allo stesso tempo al risparmio energetico e alla riduzione dell’impatto ambientale. Il progetto, sostenuto anche da Legambiente, porta la sostenibilità in tutte le sue fasi, dall’organizzazione alla logistica, dalla mobilità fino alla gestione dei rifiuti, portando risparmio energetico e rispetto dell’ambiente fra la gente, coinvolgendo band emergenti e artisti affermati in concerti a emissioni zero, senza fare eccezione per la Prima della Scala, che per il secondo anno consecutivo è il primo teatro d’Italia e d’Europa a emissione zero. Per la serata di apertura del 7 dicembre, sono state compensate tutte le emissioni di CO2 derivanti dai consumi del Don Giovanni, evitando l’emissione nell’ambiente di 68 tonnellate di anidride carbonica (una delle principali cause dell’effetto serra), con certificati che attestano la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili (a illuminare il palco scaligero è stata la luce pulita fornita dalle centrali idroelettriche Edison sull’Adda). La campagna stampa a supporto è stata firmata da Cayenne ed è pianificata sulle maggiori testate nazionali, free press, locandine del comune, vari materiali below the line e uno stand che riporta il claim “Vuoi ascoltare Mozart? Pedala” in Piazza della Scala dal 1 al 6 dicembre con l’installazione di un sistema di quattro bici-generatori Edison che ha permesso ai milanesi di ascoltare le arie dell’opera sfruttando l’energia pulita prodotta dalle loro pedalate. Un modo come un altro per stare bene a 360° facendo del bene anche al pianeta.

Immaginate una realtà parallela in cui vengono rispettati i delicati equilibri dell’ecosistema, favorendo un basso impatto ambientale, in cui il rispetto per la natura è il primo fondamentale valore assoluto. Una società che si è resa conto che lo sviluppo sociale non deriva dalle intuizioni umane ma passa attraverso gli insegnamenti e le regole che ogni giorno sempre più la nostra terra (la madre terra) ci svela. Un mondo che vive in armonia con l’ambiente di cui facciamo parte. Bello vero? Qualcosa sta fermentando anche nella nostra realtà, non solo la moda o l’architettura, ora anche la pubblicità. Dall’Inghilterra la prima Agenzia di Comunicazione “naturale” al mondo. Si chiama Mind the Curb (www.mindthecurb.com) e ha sede a Londra. La sua mission? Creatività d’avanguardia al servizio dell’ambiente. Per la realizzazione delle sue campagne di comunicazione e marketing per grandi marchi utilizza solo elementi naturali o ecosotenibili. Il suo obiettivo? creare soluzioni mediatiche efficaci, impattanti e naturali, perché non è importante ciò che viene detto in una campagna ma lo è anche il mezzo che viene usato. I media che usa sono tutti sotenibili, di grande impatto e creatività che lasciano una forte traccia di consapevolezza al minimo costo per l’ambiente. Si va da ampi murales cittadini a grandi disegni nei campi o sulle spiagge, da gadget con luci Led e sculture di legno a manifesti realizzati con materiali eco. Ultima sua trovata il marketing sensoriale. Cos’è il marketing sensoriale? È una forma di promozione pubblicitaria di un servizio o di un prodotto mirata a coinvolgere tutti e 5 i sensi. Non si affida solo alla grafica e all’audio, cerca di comunicare con ciascuno dei cinque sensi umani. Gli obiettivi del marketing sensoriale dovrebbero essere quelli di lavorare su una comuncazione multilivello. Ci sono due idee principali alla base di questo. In primo luogo, ogni sensazione umana che viene ignorata è un viale di comunicazione non utilizzato. In secondo luogo, marketing o pubblicità non operano in un ambiente sterile, quindi ci saranno sempre, per esempio, i suoni e gli odori presenti; solo non necessariamente i più favorevoli alle attività di marketing o di pubblicità in atto. Per questo si avvale di tecnologie all’avanguardia in combinazione con collaudate metodologie per incorporare elementi della vista, udito, olfatto, gusto e tatto. In tal modo, è in grado di comunicare con il target più in profondità, creando veramente ambienti immersivi, aumentando notevolmente il coinvolgimento emotivo. In questo modo le connessioni mentali per le marche sono rafforzate da interazioni fisiche. L’esperienza reale di un individuo può essere uno strumento incredibilmente potente nella commercializzazione del prodotto, guidare le vendite, migliorare l’immagine, la percezione del marchio, la fidelizzazione dei clienti e aumentare la sensibilizzazione. Certo che se si ha in aggiunta la fortuna di avere un cliente come Banrock Station (casa vinicola con sede in Australia www.banrockstation.co.uk) da sempre sensibile all’ambiente, tutto diventa ancora più semplice e stimolante. L’affissione “vivente”, realizzata con fiori ed erba interrati, e materiali ecocompatibili, recita: “Banrock Station dona 30.000 £ per aiutare a preservare 2.100 acri di fiori di campo Britannici, che sono un habitat importante per le api e le farfalle.” La gente che vi passa sotto può interagire con essa, semplicemente innaffiandola, invitata da un cartello su una pompa con su scritto “INNAFFIAMI”.
Spettacolare l’affissione pubblicitaria ecosostenibile della Coca-Cola Philippines, con la collaborazione di World Wide Fund for Nature-Philippines (WWF).
Questi cartelloni sono realizzati con vere piante di tè Fukien, capaci di assorbire in un anno circa 21,32 kg di biossido di carbonio, aiutando così a ridurre l’inquinamento atmosferico, secondo il comunicato stampa che cita il botanico Anthony Gao.
3.600 sono i vasetti ricavati dal riciclo di vecchie bottiglie Coca-Cola riempiti con una combinazione di fertilizzanti organici e disegnati in modo da permettere alle piante di crescere in modo ottimale, garantito inoltre da un sistema di micro-irrigazione efficiente di acqua e di prodotti nutrienti.

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